Lungomare Canepa, comitati in protesta: “Sui lavori non c’è dialogo con i cittadini”
<I cittadini non vengono ascoltati e le loro necessità sono ignorate>. A dirlo le officine Sampierdarenesi che, com’era prevedibile, sono insorte dopo la sentenza dle Tribunale Amministrativo Regionale che ha riaperto la discussione sull’apertura del cantiere per l’allargamento a sei corsie di Lungomare Canepa. Da una parte il Municipio Centro Ovest che si dice sconcertato da una vicenda che genera ulteriori dubbi visto l’avanzamento dei lavori al nodo di San Benigno. Dall’altra i comitati che protestano per la mancanza di dialogo con i cittadini, i commercianti e le associazioni di categoria. Dalle officine arrivano richieste precise sul destino del cantiere: spostare il traffico pesante lungo la viabilità portuale, mettere a punto un piano per i parcheggi, dato che l’allargamento a sei corsi comporterà la perdita di almeno 200 posti auto e chiarire la questione del raccordo tra la nuova infrastruttura e il porto, cosa che al momento sembra ancora evanescente. A tutti questi dubbi si aggiunge la protesta l’abbattimento della rampa che collega via Cantore alla Sopraelevata. <Ora serve un confronto – dicono dalle Officine Sampierdarenesi – perché non si può permettere che tutto ciò venga accettato passivamente sapendo che genererà disagi per i cittadini, situazioni caotiche per il traffico e ricadute pesantissime per le attività commerciali di vicinato. Se non si aprirà questo confronto coinvolgendo su questi temi i cittadini e i commercianti per ricercare soluzioni condivise, crediamo che saremo costretti a trovare il modo per farci ascoltare non solo dall’Amministrazione Comunale e dal Municipio, ma anche da Autostrade per l’Italia e dall’Autorità Portuale>.


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